Teatro Mare di Ruggine. La Favola dell’Ilva
Piccolo Bellini
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Descrizione Evento
Napoli come a Taranto, a Genova come a Piombino.
È il racconto del diritto al lavoro e di come esso rappresenti l’unica certezza e l’unico scopo di esistenza nella stessa società. Un racconto che non può non tenere conto del quadro politico, sociale, ed economico del nostro Paese.
Il suo sviluppo, nel bene e nel male, le sue modifiche nel tempo della storia attraverso la pelle dei protagonisti, il piano di deindustrializzazione locale e nazionale.
Ma è anche la volontà di raccontare della identità operaia, della voglia di sentirsi orgogliosamente parte di quella classe, delle lotte e delle conquiste e soprattutto della sua fine.
Mare di ruggine è una favola, anche se una favola non è, contro l’abbandono perpetuo.
La voglia di riappropriarsi del bene comune, lotta contro la privatizzazione e lo sciacallaggio. Immagine, purtroppo, di un incubo ancora presente.
Ma è anche un’indagine sulla vita e la morte, amore e odio, promesse e compromessi, soprusi e tentativo di riscatto sociale.
Forse sono vecchio, eppure continuo a credere che le storie, quelle semplici, conservano una potenza e una magia che non invecchia mai.
Una storia semplice come seme per il cambiamento, memoria in un periodo in cui l’unico argomento di interesse pare essere sempre altrove, inafferrabile, da qualche altra parte.
La speranza che i nostri figli possano raccontare una storia diversa, una realtà nuova e libera da mostri.
In definitiva, è l’impegno morale di fare luce sulla vicenda dell’Italsider che da
tanti, troppo anni, giace dimenticata al suo stato di abbandono.
Antimo Casertano
testo e regia Antimo Casertano
con Daniela Ioia, Luigi Credendino, Francesca De Nicolais, Antimo Casertano
musiche originali Paky Di Maio
disegno luci Paco Summonte
costumi Pina Sorrentino
scenografie Flaviano Barbarisi
laboratorio scene Giovanni Sanniola
cura del movimento Carlotta Bruni
datore luci Lud Sciannamblo
comunicazione web Rosa Lo Monte
Durata Spettacolo: 80 minuti
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